Super G

Prova il “Super G”.

Il programma che rimodella con bastoncini e tappeto elastico. Senza sollecitare le articolazioni.

Un tappeto elastico e una coppia di bastoncini speciali, tipo racchette da nordic walking ma con il puntale in gomma.

E’ il Super G, workout proposto da Jill Cooper, personal trainer e ideatrice di programmi fitness.

Che spiega: ” Questo allenamento è l’ideale per perdere peso senza stress per le articolazioni; in più è un’arma vincente contro la cellulite”.
L’impatto sul tappeto elastico stimola nfatti il linfodrenaggio e quindi l’eliminazione dei ristagni di liquidi su gambe e glutei. Mentre l’utilizzo dei bastoncini (leggerissimi, per facilitare i movimenti) permette di allenare contemporaneamente anche la parte alta del corpo.

Un workout completo

Ogni lezione dura 45 minuti, a ritmo di musica, in un susseguirsi di esercizi aerobici e recuperi dinamici, in cui cioè si abbassa il ritmo ma si resta sempre in movimento.

Le gambe spingono in alto senza mai fermarsi, eppure la fatica è minima grazie ai rimbalzi: così le ginocchia non subiscono danni.

Tra salti e saltelli ( a piedi uniti, a gambe divaricate); spinte e molleggi; torsioni e flessioni del busto; le caviglie si sgonfiono, il lato B si tonifica, gli addominali si definiscono e la silhoutte si rimodella.

Super GAl lavoro specifico di gambe e glutei si abbinano poi le figure con i bastoncini, che risultano veri e propri attrezzi per eseguire trazioni per spalle e dorso; oltre ad alzate, flessioni e distensioni delle braccia.
I bastoni si usano con tre tipi diversi di prese e, oltre a servire come “appoggio allenante”, in alcune fasi del workout vengono battuti ripetutamente contro il trampolino o l’uno contro l’altro, creando un gioco ritmico che rende la lezione ancora più grintosa. Il vantaggio in più? Anche le principianti, o coloro che su una superficie oscillante si sentiono a disagio, trovano nei bastoncini un considerevole aiuto, acquistano stabilità e possono provare l’allenamento senza timore.

“Ho messo a punto 200 tipi di esercizi diversi, adatti a tonificare tutte le parti del corpo. L’ideale è allenarsi regolarmente, ripetendo il workout almeno 2 volte a settimana”, sottolineano i personal trainer.

Il consumo calorico

Con il Super G svolgi un’intensa attività cardiovascolare, che ti fa bruciare intorno alle 5000 calorie per training.
Ricerche dimostrano che questo allenamento incrementa il metabolismo del 14% in più rispetto agli stessi esercizi in terra.

SuperG è quindi un training atraumatico e adatto a tutte: non solo perché la pedana elastica su cui si lavora elimina qualsiasi stress dannoso per la schiena e le articolazioni (l’85% degli impatti viene assorbito dalla muscolatura), ma anche perché i bastoncini migliorano l’approccio di chi è all’inizio, è in sovrappeso o è reduce da infortuni.

 

Intanto puoi venire a provare il corso di Super Jump, altrettanto divertente e super allenante, attivo presso le Palestre & Piscine Universo.

La dieta dei carciofi

La dieta dei carciofi: depurativi e disintossicanti.

I carciofi per tornare in forma.

I carciofi sono diuretici, rallentano l’assorbimento di zuccheri e grassi e regolano i livelli di glicemia nel sangue. Per questo sono dei buoni alleati per una dieta depurativa e dimagrante.

La cinarina, il principio attivo del carciofo, incrementa la secrezione della bile e l’attività depurativa del fegato, favorendo l’eliminazione delle tossine.

La dieta che ti proponiamo di seguito non è una monodieta: non devi mangiare solo i carciofi!
Ti consigliamo di integrarli nelle tue abitudini. Hanno solo 49 calorie per 100 grammi e sono anche molto ricchi di fibre, che favorisce il transito e la pulizia intestinale.

Per aumentare l’efficacia della dieta ti consigliamo:

– fare attività fisica almeno 3 volte a settimana (basta una bella camminata di un’ora);
– bere lontano dai pasti del thè verde o rosso: entrambi hanno un effetto dimagrante;
– concedersi almeno 40 minuti per ogni pasto principale, masticando lentamente.

Ecco la dieta proposta da Naturalmente in Salute:

La dieta dei carciofi di Naturalmente in Salute.

Ju Jitsu

Ju Jitsu: scopriamo di cosa si tratta.

Può ancora avere un senso dedicarsi ai nostri giorni ad una arte marziale del medioevo giapponese? E’ una domanda che ha senso porsi, se consideriamo quanto sono diverse le condizioni, i ritmi, le aspettative, la società dei nostri giorni.

Ma se avessimo il coraggio di farlo, rimarremmo sorpresi da come il Ju Jitsu, pur rimanendo profondamente intriso della sua originaria tradizione, sia riuscito a conservare nel tempo elementi così utili e sorprendentemente attuali.

Il Ju Jitsu porta un messaggio di rispetto dell’avversario, gentilezza; promuove la forma fisica, l’equilibrio, la concentrazione. Chi si dedica a questa disciplina, migliora lo sviluppo armonico, il tono muscolare, la mobilità articolare, i riflessi.

Specie per i giovani che si avvicinano al tatami è certa la possibilità di stringere nuove amicizie ed iniziare a conoscere e migliorare i propri limiti personali.

II significato letterale di “Ju Jitsu” é dato dall’unione delle parole “Ju”, che significa tenero, morbido, gentile; e “Jitsu” che vuole dire tecnica che può anche essere letto e interpretato come “il morbido vince il duro”.

Ju JitsuChi lo può praticare?
Tutti possono praticare il Ju-Jitsu; i bambini (a partire da 6 anni), i ragazzi, uomini e donne di salute normale che non presentino controindicazioni alla pratica sportiva non agonistica.

Benefici

Dal punto di vista fisico i benefici riguardano lo sviluppo armonico (soprattutto nell’adolescente), l’aumento del tono muscolare, il miglioramento di funzioni come la coordinazione, la mobilità articolare, la resistenza, la velocità ed i riflessi.

Il corpo esercita una ginnastica completa e ricreativa, non dimenticando le stimolazioni metaboliche e neuroendocrine. Grazie alla pratica si acquisisce in socievolezza e sicurezza interiore con benefici psichici, quali la creatività , l’autocontrollo, il rispetto per l’avversario, la conoscenza più approfondita del proprio IO: in ultima analisi un equilibrio tra livello fisico, emozionale e mentale.

La pratica sportiva, infine, ci permetti di occupare l’attenzione (in modo particolare dei giovani) evitando distrazioni pericolose. L’atleta è “spinto” a imitare i soggetti più preparati, al miglioramento continuo acquisendo una sorta di mentalità positiva che sarà senz’altro utile anche nella vita.

Verdure ed infanti

Verdure ed infanti: come muoversi?

Niente carciofi o verdure dal sapore marcato agli infanti! Solo insapori carotine o al massimo una patatina schiacciata. Ma chi l’ha detto? In realtà, è molto meglio cominciare ad abituare il gusto dei nostri bambini fin dai primi mesi di vita. Lo dimostra lo studio OPALINE.

Subito carciofi e broccoli al bambino, aspettare è una mossa sbagliata.

Verdure ed infanti: come muoversi?In fondo il problema è semplice: perchè i bambini preferiscono le carote e non apprezzano i broccoli e i carciofi? La partita si gioca spesso su questo piano. E’ facile dire “aumentare l’apporto di vegetali”, quando poi il bambino li sputa o fa la bocca storta. Avremo così un adulto che si abbuffa di carne e patatine fritte e che consuma verdure solo con il fucile puntato alle tempie.

La novità è che uno studio francese, chiamato OPALINE ha cercato di fare chiarezza in merito. Che cosa dobbiamo fare?
Prima regola: cominciate a inserire cibi come broccoli e carciofi prestissimo, già verso il 4-5 mese. Se arriviamo in ritardo, il bambino si è già formato il suo gusto e non accetta sapori estranei.

Bisogna diversificare precocemente, e far assaggiare al bebè tutti i gusti: in seguito apprezzerà la carota così come i broccoli.

La capacità i “sentire” il dolce è l’unica che esiste fin dalla nascita. Le altre si apprendono. Non serve fare la faccia truce e forzare il bambino a finire il piatto così come è controproducente dire: “Finisci il carciofo che poi ti do un cioccolattino”. Il bambino capisce che sta facendo un sacrificio. E questo è meglio evitarlo.

Poi attenzione! Verso l’età di due anni si sviluppa una sorta di fobia alimentare, che spinge i piccoli a non voler assaggiare nulla di nuovo. Inutile fare tragedie, poi passa.
Ma se il genitore ci ha pensato prima, il problema è risolto in partenza.

Un’ottima scelta è iniziare a inserire anche i legumi molto presto. Una buona idea è quella di usare il frullatore e sbizzarrirsi con le pappe.

L’insegnamento di OPALINE è proprio questo: il gusto si forma attraverso l’esperienza precoce degli alimenti. E tutto si decide nei primi due o tre anni di vita.

Naturalmente queste vogliono essere solo indicazioni. Sentite sempre i vostri pediatri prima dell’inserimento di nuovi alimenti.

Il cervello cresce se impari nuove lingue

Il cervello cresce se impari nuove lingue. Lo studio.

Il cervello cresce se impari nuove lingue

E’ risaputo che non c’è niente di meglio che far lavorare il cervello per mantenerlo arzillo e allontanare l’insorgenza dei primi cedimenti.

Ora però sappiamo anche che alcuni stimoli ben precisi ne possono addirittura aumentare le dimensioni. E’ il caso per esempio di un corso accellerato e full immersion per apprendere una lingua straniera.

Se ne sono occupati recentemente studiosi della Lund University, in Svezia; che hanno arruolato alcuni alunni dell’Accademia per interpreti di uppsala, sottoponendoli allo studio di lingue straniere particolarmente ostiche. Quindi, arabo, russo e afghano.

Il corso prevedeva 13 mesi di lezioni, dal mattino alla sera, e dal lunedì a domenica compresi.

Come gruppo di controllo sono stati scelti laureati in Medicina e scienze cognitive dell’università di Umea.

I due campioni sono stati sottoposti a risonanza magnetica all’inizio dello studio e dopo tre mesi. Ebbene, l’esame diagnostico ha evidenziato che già dopo una novantina di giorni alcune aree del cervello dei “linguisti”, tra cui l’ippocampo, erano aumentate rispetto alle stesse aree del gruppo di controllo.

Il risultato è in linea con studi svolti in passato che confrontavano l’insorgenza di Alzheimer in pazienti i cui genitori parlavano la stessa lingua e in soggetti con mamma e papà di diversa nazionalità.

Risultato: imparare due lingue contemporaneamente in tenera età procrastina l’eventuale comparsa di malattie di almeno cinque anni.

“E’ quindi evidente che l’apprendimento di una o più lingue straniere fa bene al cervello e lo protegge da demenza senile” conclude johan Martensson, psicologo della Lund University e coordinatore dello studio.

Il cervello cresce se impari nuove lingue

Budino al cacao e frutta

Budino al cacao e frutta. Un classico rivisitato.

Goloso e adatto anche a chi è intollerante al latte.

Budino al cacao e frutta. Un classico rivisitato

Ingredienti
500 ml di bevanda di riso integrale
1 pizzico di sale maino integrale
2 g di agar agar1 cucchiaio di arrow root
1 cucchiaio e mezzo di cacao amaro
2 cucchiai e mezzo di crema di nocciole 100%
250 g di malto di riso
2 pere mature
1 manciata di nocciole tostate

L’arrow root è l’amido ricavato dalla radice della maranta arundi nacea. Viene utilizzato come addensante per preparazioni sia dolci che salate. Si acquista nei negozi specializzati.

Procedimento

Sbucciate le pere e tagliatele a macedonia, salandole leggermente perchè non si ossidino. Fate prendere il bollore al latte di riso con il sale e l’agar agar mescolando spesso.

Fate sobbollire lentamente per 3-4 minuti sempre mescolando.

Sciogliere l’arrow root e il cacao in un pò di crema di nocciole, aggiungete il malto e mescolate bene.

Versate il tutto nel liquido bollente, continuate a mescolare per 3-4 minuti e poi spegnete.

Preparate delle forme per budini e foderate il fondo con i pezzetti di pere e le nocciole tostate tritate a coltello.

Versate sopra il budino caldo e lasciate raffreddare.

Servite il vostro Budino al cacao e frutta.

Un inverno a colori

Un inverno a colori. Il verde in casa e in ufficio per vivere meglio.

Il verde indoor un aiuto importante

In inverno, fiori e foglie ci aiutano in molti modi importanti per la salute, la serenità e il benessere.

1. Le piante sono un’espressione di vitalità. Osservare la loro bellezza ci regala il soffio gentile della natura.

2. Curare le piante con pochi e semplici gesti è un modo per combattere lo stress, una piccola ma importante distrazione che ci aiuta a esprimere meglio il nostro carattere e la nostra personalità.

3. Molte piante da interni ripuliscono l’aria rendendo la casa più accogliente e sana

4.  Regalare piante è un bel modo per fare gli auguri; riempire la casa di fiori e colori è importante per dare allegria e condividerla al meglio con chi amiamo.

Regalare la fortuna
Il verde che porta bene

Fiori e natura per augurare tanta fortuna, felicità, abbondanza, e magari anche un nuovo amore: ecco le piante da scegliere per un regalo che parla di allegria e buona sorte.

Fortuna e lunga vita. L’agrifoglio parla di vita e futuro positivo, augura fortuna e lunga vita; è anche un augurio di ricchezza e prosperità nel lavoro.

– Pace e amore. Scegliete il vischio per augurare pace, tranquillità, fortuna, ma anche per parlare d’amore e augurarlo a chi lo cerca.Un inverno a colori

– Felicità e allegria. La stella di Natale è un grande simbolo di gioia, di rinascita e di felicità; in Messico è anche simbolo di maternità.

– Ricchezza e bellezza. Il ciclamino, con la sua sobria ed elegante bellezza, è un modo raffinato per esprimere auguri di ricchezza e felicità.

– Novità e cambiamenti. Il bellissimo elleboro, chiamato anche rosa di Natale, parla di cambiamenti positivi, di rinnovamento e di belle novità in arrivo su ogni fronte.

 

Un inverno a colori. Il verde in casa e in ufficio per vivere meglio.

Raddoppiato rischio di diabete

Raddoppiato rischio di diabete con due bibite gassate al giorno.

A dirlo uno studio: lo zucchero contenuto nelle bevande in lattina è un elemento cruciale nello sviluppo della malattia.

Una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica ” European Journal of Endocrinology” condotta presso l’università Karolinska Institute, in Svezia, svela l’amara verità.

Raddoppiato rischio di diabeteVale a dire che la Coca-Cola è ‘Light’ o ‘Zero’, costituisce un pericolo più che reale in malattie legate all’apporto di zuccheri come il diabete.

Il team di scienziati ha preso come campione 2.874 adulti che hanno monitorato e riportato dettagliatamente il loro consumo di bibite giornaliero per un anno.
I partecipanti che bevevano due o più drink zuccherati al giorno sono risultati essere 2.4 volte più a rischio di diabete; rispetto a coloro che non consumavano tanto bibite gassate, incluse quelle “senza zucchero”, che tuttavia contengono dolcificanti artificiali altrettanto nocivi per la nostra salute.

Secondo i ricercatori, per ogni bicchiere da 200 ml di bibita consumata, la probabilità di sviluppare la malattia aumenta del 21%. Del 18% se si tratta di una versione ‘light’ della stessa bevanda.

I medici hanno potuto così scoprire che bere 5 bicchieri aumenta il rischio di ben 4.5 volte. Inoltre, le bibite che contengono meno calorie , tendono a renderci più affamati e causare languori per qualcosa di zuccherato.

I dolcificanti artificiali possono anche interferire con i batteri presenti nel nostro intestino, contribuendo allo sviluppo del diabete.

Raddoppiato rischio di diabete con due bibite gassate al giorno.

Burrocacao

Burrocacao: guida alla scelta.

Screpolature, piccoli ma fastidiosi taglietti, secchezza. L’inverno è nemico non solo della pelle del viso ma anche delle labbra, ancor più sensibili e delicate. Ecco perchè (anche) in questa stagionese si vuole mantenere sane e da “baciare” , non bisognerebbe mai dimenticare di proteggerle.

Come? Uno dei prodotti più gettonati è sicuramente il burrocacao o balsamo labbra. Crea una barriera protettiva contro gli agenti esterni (freddo ma anche vento), oltre a mantenere la corretta idratazione delle labbra.

In commercio se ne trovano di tutti i tipi e prezzi. Ma come individuare quello giusto? Quali caratteristiche dee avere?
La scelta di questo prodotto va curata perchè non è un semplice cosmetico, ma viene anche ingerito.

Burrocacao: guida alla scelta.Cosa contengono

I principali ingredienti sono quelli che conferiscono la struttura solida (ovvero la base del prodotto); ma hanno anche altre attività cosmetiche (emollienti). Tra le più utilizzate ci sono le cere e i grassi.

A dispetto del nome comunemente utilizzato per indicare questi prodotti del burro cacao spesso non ce n’è traccia; così come ce n’è poca dei grassi vegetali spesso indicati in etichetta.
Molto utilizzati, invece, sono gli ingredienti derivati dal petrolio (anche detti oli minerali) per le loro performance e caratteristiche di conservazione che, però, non sono consigliabili per prodotti destinati ad essere applicati sulle labbra.

Quindi per precauzione meglio eviatre prodotti per labbra che riportano queste sostanze: cera microcristallina; micro crystalline wax; ceresi; ozokerite; paraffin; paraffinum liquidum; petrolatum; synthetic wax; hydrogenated polyisobutene; polybutene; polyethylene; polyisobutene.

Da evitare

Anche se la principale problematica di sicurezza nei prodotti per le labbra sono gli ingredienti suddetti, ci sono altre sostanze che, anche se meno indesiderate, è bene eviatre nei prodotti di uso quotidiano.
Si tratta principalmente degli interferenti endocrini, ovvero sostanze in grado di interferire con il nostro sistema ormonale e tuttora oggetto di studio.

Al momento si segnalano: propylparaben; butylparaben (conservanti) ed ethylhexyl methoxicinnammate (filtro solare detto anche OMC):

Quindi

1. lasciare perdere i prodotti delle linee dedicate ai bambini: non presentano alcun vantaggio
2. preferire il classico stick. Il vasetto è a maggior rischio di contaminazione, perchè si è costretti ad applicarlo con le dita. Il tubetto, in genere, contiene prodotti di consistenza più fluida, meno pratici da applicare e più visibili.
3. non fidarsi di tutte le scritte come “naturali” e simili; “con olio vegetale di…” e perfino “senza…”. Fa fede solo la lista degli ingredienti, tenendo sempre presente che è in ordine decrescente. Se il pregiato burro vegetale strillato sulla confezione si trova in fondo, ce ne sarà pochissimo.
4. leggere bene gli ingredienti e poi scegliere in base al prezzo.
5. non c’è motivo di preferire la farmacia o la profumeria.
6. scegliere prodotti con filtro solare solo se serve. Un filtreo solare è indispensabile solamente al mare o in montagna. In questi casi controllate che ci sia l’indicazione SPF con il bollino UVA.

La spesa dei single

La spesa dei single: ecco i consigli.

La spesa dei single

1. Recandoci in un supermercato si può acquistare di tutto per quanto riguarda carne ed i pollami in generale; nel caso specifico è tuttavia importante farsi preparare delle vaschette con non più di due pezzi per parte in modo da poter scongelare di volta in volta soltanto il necessario.
Se il congelatore è abbastanza capiente conviene congelare almeno un paio di buste di porzioni, ed eventualmente un sacchetto da un chilogrammo di patate la cui confezione anche se surgelata può essere aperta e richiusa, prelevando solo il quantitativo necessario per una cena veloce e da single.

2. Per quanto riguarda prodotti facilmente deperibili come il latte, conviene acquistarne soltanto un litro di quello fresco; in modo tale da poterlo consumare nel giro di un paio di giorni.
Un certo quantitativo di patate fresche non può certo mancare ad un single in quanto queste ultime si prestano a diversi usi e possono costituire degli ottimi contorni ognuno diverso dell’altro.
Un esempio su tutti è una rapida ed economica purea fatta con patate e latte.

3. Essendo single si conoscono le proprie abitudini alimentari per cui la spesa va anche centellennata dal punto di vista quantitativo. Ecco quindi che un paio di pacchi di pasta per ogni tipo è più che sufficiente per preparare pietanze (4 dosi da 120 g circa).
Per un single la spesa ideale è anche acquistare prodotti generici a lunga conservazione. In questo caso una scorta di pomodori pelati in barattolo; un paio di confezioni di tonno in scatola e di carne lessa già pronta sono utili per pasti fugaci.

Ci sono anche altri prodotti alimentari che conviene riporre nel frigo e che possono ritornare utili in qualsiasi momento come ad esempio dei pezzi di formaggio stagionato, wurstel e prosciutto preventivamente fatto imbustare sottovuoto in confezioni da circa 100 grammi.

Vino, birra e bibite varie possono essere acquistate in grande quantità.
Mentre per la frutta l’ideale è quella secca oppure banane ed agrumi che hanno una conservazione abbastanza lunga nel tempo.