Prendersi cura di sé in maniera naturale

Prendersi cura di sé in maniera naturale. La natura che cura.

Non è certamente una novità, che le civiltà orientali abbiano utilizzato fin dai loro albori rimedi naturali, capaci di apportare benefici aiutando l’organismo a restare in salute.

Le bacche di Goji rientrano sicuramente in questo ambito.

Solamente negli ultimi anni si sono iniziati a trovare sugli scaffali dei nostri supermercati questi piccoli frutti. Pian piano però essi stanno entrando a far parte della nostra alimentazione.

Questo frutto ha una grandezza di uno o due centimetri e quando raggiunge la maturazione, da un colore verde passa ad un rosso vivo.

Esso appartiene alla famiglia delle solanacee assieme ai pomodori, alle melanzane e al peperoncino.

La pianta di Goji è un arbusto spontaneo che può raggiungere un’altezza davvero significativa (fino a tre metri), in contrasto con le piccole dimensioni dei suoi frutti.

Questa pianta è diffusa principalmente in: Mongolia,Tibet, Nepal e Cina del Nord.

La “bacca della longevità”

La parola Goji deriva presumibilmente da una parola cinese che significa bacca, ed è proprio in Cina che è stata ribattezzata “frutto della longevità”.

Non è un caso che le popolazioni residenti in questa specifica area geografica, siano tra le più longeve sulla Terra.

Questo è facilmente riconducibile al loro stile di vita, ma anche alle loro salutari abitudini alimentari. Prendersi cura di sé in maniera naturale

Questo alimento infatti racchiude numerose vitamine antiossidanti, tra cui la vitamina E e vitamina C. Inoltre contiene omega 3 e omega 6 ed è ricco di sali minerali oltre che di potassio, calcio e fosforo.

Tra i benefici che si attribuiscono a questo specifico frutto, si riscontra un miglioramento della funzionalità intestinale ed un potenziamento della concentrazione.

Essendo un antiossidante naturale ha anche un effetto ringiovanente.

Tuttavia è necessario verificare se possiamo inserire questo alimento nella nostra dieta consultando il medico.

L’assunzione di queste bacche è infatti sconsigliata in persone che hanno un’allergia ai pomodori, oppure che sono diabetiche o soffrono di ipertensione.

Il loro consumo quindi si applica ad un regime alimentare controllato, visto che la quantità giornaliera consigliata per un adulto è di 30 grammi.

Queste bacche possono anche essere consumate da bambini ed anziani, perché rinforzano il sistema immunitario e diminuiscono possibili minacce legate al sistema cardiocircolatorio.

Lo sport per il benessere della coppia

Lo sport per il benessere della coppia. In forma se ci alleniamo in 2!

Rientrati dalle vacanze dobbiamo ritornare alla vita di sempre; tra lavoro e vari impegni non riusciamo a ritagliare molto tempo da dedicare al nostro partner.

Per rafforzare il legame di coppia però corre in nostro soccorso lo sport.

Svolgere un’attività con il proprio compagno aiuterebbe infatti a rafforzare il legame di coppia, perché si condividerebbero più esperienze e più tempo libero insieme.

Come ulteriore vantaggio, si riuscirebbe a portare più facilmente a termine gli obbiettivi di allenamento prefissati, attraverso una reciproca motivazione.

Ti amo di più se …

La supervisione di un “personal trainer” così esclusivo, ci aiuterebbe a svolgere gli esercizi correttamente e a resistere maggiormente agli sforzi.

Senza contare che renderebbe il tutto più divertente!

Non meno importante risulterebbe da alcuni studi condotti oltre oceano, che chi si allena in compagnia riesce a bruciare più calorie, rispetto a chi sceglie di farlo in solitaria.

Anche decidere di rimettersi in forma attraverso l’alimentazione con la propria metà, risulterebbe più fruttuoso. Entrambi avrete meno possibilità di sgarrare e raggiungere così il vostro peso forma.

Anche l’intesa di coppia ne trarrà sicuramente beneficio, visto che l’attività fisica aumenta il desiderio sessuale e ci rende più attraenti.Lo sport per il benessere della coppia

Le opzioni tra cui poter scegliere sono diverse.

Alcune sono concepite per essere praticate in coppia come ad esempio il tennis, indicato per chi desidera mettersi in gioco attraverso una sana competizione. Per chi invece volesse optare per il ballo può scegliere tra quelli latino americani, perfetti per risvegliare l’intesa intima.

Coloro che invece vogliono eliminare lo stress restando più a contatto con la natura, possono dedicarsi all’equitazione.

Questo è davvero un ottimo modo per trascorrere più tempo con la propria anima gemella, facendo qualcosa di distensivo. L’importante quindi è riuscire a trovare un’attività stimolante, che ci aiuti a trovare nuovi punti in comune con il nostro partner.

Germogli di Bambù

Germogli di Bambù: un superfood ricco di proprietà.

Le proprietà dei germogli di bambù in Asia sono note da secoli. Di questo super food se ne parla anche in un manoscritto trovato in Cina e risalente al periodo della dinastia Tang (618 dC – 907 dC).

Oltre allo squisito sapore, questo alimento è infatti eccezionale dal punto di vista nutrizionale e apporta un largo spettro di benefici alla nostra salute.

Valori nutrizionali

100 grammi di germogli di bambù apportano solo 27 calorie, ma forniscono 2,6 grammi di proteine; 5,2 grammi di carboidrati di cui 3 grammi di zuccheri e 2,2 grammi di fibra alimentare. I grassi saturi sono solo 0,3 grammi.

Sono anche ricchi di vitamina A, vitamina B6, calcio, magnesio, potassio e manganese.

BeneficiGermogli di Bambù

Alleati numero uno per chi soffre di ipertensione perchè fluidificano il sangue. Inoltre, grazie al loro contenuto in ferro e rame stimolano la produzione di sangue fresco e migliorano la respirazione cellulare.

La ricchezza di fibre e proteine, con oltre 17 aminoacidi essenziali, combinata al bassissimo apporto di grassi fa dei germogli di bambù degli alleati preziosi per chi vuole perdere peso senza soffrire la fame. Poiché questi vegetali hanno un potere saziante elevatissimo grazie alla compresenza di fibra solubile e insolubile; e , al bassissimo tenore di zuccheri (2,5 gr) e 20 calorie ogni 100 grammi.

Inoltre, i lignami, di cui il bambù è ricco, riducono significativamente la massa grassa.

Sono anche una miniera di vitamine del gruppo B che sostengono il sistema nervoso e favoriscono un corretto metabolismo. Queste vitamine sono fondamentali anche per combattere i radicali liberi e fornire uno scudo contro l’invecchiamento precoce.

Benefici poi per la salute del cuore, per via dei fito nutrienti che aiutano a contrastare il colesterolo.

Photo Credit: www.jkmeishi.com

Lo Skateboard come mezzo di trasporto

Lo Skateboard come mezzo di trasporto

Lo Skateboard come mezzo di trasporto

Uno sport dinamico, divertente e salutare.

Lo Skateboard come mezzo di trasporto non è solo uno strumento per i più piccoli. Ma anzi può essere un mezzo di trasporto economico, veloce e che ci evita di utilizzare la macchina per piccoli spostamenti, come può essere il tragitto casa-lavoro o casa-università.

Utilizzare lo Skateboard come mezzo di trasporto è uno stile di vita, una filosofia.
Basti pensare che nel 2020 verrà inserito come disciplina dimostrativa alle Olimpiadi di Tokyo.

E’ uno sport che porta con se molti benefici sia per la mente che per il corpo.

Andare con lo skate migliora la flessibilità, infatti è tutta una questione di equilibrio e coordinazione. Questa pratica coinvolge ogni muscolo, dai piedi fino alla testa.
In più andare con lo skate riduce lo stress dalla vita lavorativa di tutti i giorni. E’ un momento in cui ogni adulto può ritornare ragazzo.

Un oggetto che indirettamente ci rende più pazienti, in quanto per andare bene e correre sempre meno rischi è necessaria tanta pratica, non è tutto immediato, quindi è richiesta calma, pazienza, metodo e un approccio step by step.
E’ inevitabile che prima o poi si dovrà cadere, ed è un altro insegnamento che questo mezzo ci dà! Con l’esperienza si imparerà a cadere ed essere più agili ad evitare eventuali danni al proprio corpo.

Un altro aspetto da non sottovalutare è l’impatto zero che avremmo con l’ambiente, infatti se per i nostri spostamenti siamo abituati a usare lo skateboard questo non causerà nessun danno all’ambiente, anzi.

Infatti non utilizzando la macchina o lo scooter avremmo dei benefici sia per l’ambiente che per il nostro fisico e per la nostra salute.

Bisogna solo seguire delle semplice regole per evitare pericoli a noi e a chi ci sta intorno, come: rispettare il codice della strada; far in modo di essere sempre ben visibile dagli altri utenti della carreggiata; e usare lo skateboard in strade con un asfalto liscio e non ruvido in modo tale da evitare impedimenti alle ruote.

Le banane

Le banane: alimenti per ciclisti.

Le banane

Cruda o cotta, al forno o alla griglia; addirittura liquida, sotto forma di milk shake. Le banane sono un alimento sano e nutriente.

Cerchiamo di conoscerle meglio!

A seconda del grado di maturazione le banane contengono quantità diverse di principi nutritivi.

I carboidrati sono presenti in grandi quantità, ma la loro composizione cambia. Più il frutto è maturo, più si riduce il contenuto di amidi, con conseguente aumento del tasso di zuccheri semplici.

Ciò vuol dire che un frutto dall’aspetto meno invitante – marrone o nero – è in realtà perfetto per fornire pronte energie allo sportivo affaticato.

Incredibile ma vero, è lo sportivo stesso ad influenzare il grado di maturazione; il frutto continua a maturare durante la permanenza nella tasca posteriore della maglietta. Il processo dipende infatti dal calore corporeo durante l’attività fisica, al punto che pedalando si può ottenere il grado di maturazione adatto alle proprie necessità; ossia alla velocità con cui gli zuccheri devono poter essere assimilati.

Proprietà nutritive

Le banane contengono carboidrati, fibre, proteine e pochissimi grassi; ma anche sali minerali e vitamine come il potassio e il magnesio, fondamentali per il buon funzionamento di muscoli e nervi. Oltre che il metabolismo energetico degli elettroliti.

Ecco perchè la banana è lo spuntino giusto per gli sportivi. Contiene inoltre altri sali minerali e oligoelementi come il fosforo, il calcio, il ferro e lo zinco.

Per quanto riguarda l’apporto vitaminico non è uno dei frutti più ricchi, ma presenta comunque buoni livelli di vitamine C, A e K e di vitamine del gruppo B, in particolare vitamine B6.

Le calorie

Posto che il suo peso oscilla normalmente fra i 100 e i 300 grammi, un frutto apporta dalle 88 alle 124 chilocalorie.

Meglio stare lontani dalle banane chips (secche) che, essendo disidratate, hanno livelli di fruttosio molto concentrati, poco indicati per chi vuol dimagrire; anche se ottimi per gli sportivi che hanno bisogno di energie.

La banana fa sempre bene:

– aiuta in caso di diarrea grazie all’alto contenuto di pectina, una fibra che si lega ai liquidi presenti nell’intestino, mentre l’organismo viene rifornito di magnesio;

– contro la stitichezza.

Avere un cane ti fa vivere di più

Avere un cane ti fa vivere di più: lo dice la scienza.

Vivere più a lungo? E’ possibile se si possiede un cane come amico!

Secondo una ricerca dell’Università di Uppsala condividere la propria casa con un amico a quattro zampe ridurrebbe il rischio di morte del 33%.

Lo studio è stato condotto su un campione di ben 3,4 milioni di persone, di età compresa tra i 40 e gli 80 anni. I partecipanti erano tutti sani all’inizio dello studio e sono stati monitorati per 12 anni.Avere un cane ti fa vivere di più

La ricerca, iniziata nel 2001, ha dimostrato dunque che aver un cane migliora lo stato di salute in generale;  e soprattutto per quanto riguarda le malattie cardiovascolari . Ma la scoperta si dimostra essere particolarmente interessante per i single: a parità di età, coloro che hanno un cane sono infatti meno soggetti a malattie.

Il motivo? Secondo i ricercatori la presenza di un cane in casa può aiutare a seguire uno stile di vita più attivo. Prendersi cura dei nostri amici a quattro zampe, insomma, sarebbe un toccasana non solo per il cuore, ma anche per la mente e per il corpo.

Senza dimenticare che avere un cane può portare benefici anche a livello sociale. Se da sempre i migliori incontri si fanno nella zona fumatori, la stessa cosa si può dire delle opportunità che offre passeggiare con il proprio cane.

I risultati dello studio, pubblicati su Nature Scientific Reports, parlano chiaro: il rischio di mortalità e quello di ammalarsi di malattie cardiovascolari sono ridotti rispettivamente del 33 e dell’11% rispetto a quelli di chi vive solo.

Ad avere un effetto positivo ancora più marcato sarebbero i cani di razze tipicamente usate per la caccia. “Probabilmente le persone che scelgono cani così attivi sono più in forma già da prima – sottolinea Tove Fall – e i cani stessi contribuiscono a tenere in movimento i loro proprietari”.

Depurativo naturale

Depurativo naturale: aceto di mele.

Depurativo naturale

L’aceto di mele è sempre più presente sulle nostre tavole. Forse non tutti sanno però che è anche benefico per la nostra salute.

Si tratta di un prodotto dal potere purificante, antibiotico e antisettico che combatte germi e batteri e vanta molte altre proprietà. Ma soprattutto ha effetto digestivo e depurativo.

Prodotto dal sidro o dal mosto, è un potente depurativo, alcalinizzante e tonificante. Ed esplica un’importante azione stimolante sul metabolismo dei grassi. Per questo è un ottimo alleato nelle cure detossinanti e nelle diete dimagranti.

L’aceto presenta soltanto 20 kcal per 100 gr, con tanti minerali e oligoelementi al suo interno, così come vitamine, acido acetico e beta carotene. Data l’azione rimineralizzante, può essere inteso anche come integratore salino, soprattutto dopo aver praticato attività sportiva.

Per beneficiare del suo effetto disintossicante se ne consiglia il consumo al mattino a digiuno. In particolare secondo il dottor Scott, è utile dopo un’alimentazione sbagliata, con eccessivi consumi di grassi, amidi, alcol e sale.

Questi cibi provocano un accumulo di scorie che è la causa della formazione di cuscinetti adiposi. L’aceto di mele interrompe questo meccanismo dannoso contrastando anche, la ritenzione idrica.

Dunque ideale in questo periodo dell’anno, in cui si ha la necessità di “disintossicarsi” dalle strafatte estive.

Scott consigliava di bere due cucchiaini diluiti in un bicchiere d’acqua, la mattina appena alzati. Questo solo intervento, secondo Scott, garantisce una diminuzione di peso di 3 kg al mese.

Oltre a ciò, l’aceto di mele:

– allevia le infiammazioni
– riduce l’adipe localizzato
– attenua gli inestetismi causati dalla cellulite
– favorisce la digestione
– nutre la flora batterica
– riattiva la peristalsi
– contrasta il colesterolo alto
– azione antisettica sul tratto digerente
– detossinante su fegato e intestino
– blandamente lassativo

Non un semplice condimento, ma un vero e proprio alimento curativo, assolutamente da utilizzare!

La selfite

La selfite: la malattia di chi si fa troppi selfie.

La selfite

Ossessione dei selfie? E’ un disturbo mentale, e si riferisce a tutti quegli individui che non possono fare a meno di postare selfie in maniera piuttosto ossessiva.

Una ricerca della Nottingham Trent University e della Thiagarajar School of Management indiana ha evidenziato i diversi livelli di patologia di chi pubblica ossessivamente foto di se stesso sui social.

I ricercatori hanno individuato una serie di fattori che spingono le persone a farsi i selfie in continuazione. Sono stati infatti analizzati i risultati di più di 400 partecipanti, ai quali era stato sottoposto un test che ha fornito una scala di dipendenza dal selfie da 1 a 100.

Sono state pertanto individuate tre categorie di selfite: la cronica, la acuta e la borderline.

La ‘selfite’ si definisce cronica quando vi è un incontrollabile bisogno di scattare foto a sé stessi, 24 ore su 24, postandole su Facebook e Instagram più di sei volte al giorno. Borderline se si scattano selfie almeno tre volte al giorno, ma senza necessariamente pubblicarli sui social media. Mentre è classificata come acuta se si fanno molto autoscatti e tutti poi sono effettivamente pubblicati online.

Secondo i ricercatori le persone colpite da selfite hanno una scarsa autostima; sono in cerca di attenzione; hanno bisogno di migliorare il proprio umore; cercano di aumentare la conformità col gruppo sociale che li circonda e provano ad essere “socialmente competitive”.

Lo studio propone anche una prima “scala di valutazione di selfite”;  in modo che tutti possano autodiagnosticarsi e determinare la gravità dei sintomi.

Come in tutte le cose, anche in questo caso, il paramento di giudizio è quello relativo alla misura. Farsi un selfie ogni tanto, e magari in compagnia, non rientra certo in quelli dell’osservazione psicologica. Il problema nasce quando invece il numero dei selfie realizzati e pubblicati aumenta, arrivando a essere un rituale quotidiano.

Eppure un modo per guarire dalla selfite c’è ed è semplice: basta anteporre la propria quotidianità alla vita virtuale e, invece di perdere tempo con gli autoscatti, imbattersi in vere relazioni sociali o impegnarsi in qualcosa che possa appassionare.

Perché se è vero che la selfite non è certo una malattia mortale, la ricerca dimostra che, a lungo andare, aumenta le insicurezze di chi ne è affetto e ne impoverisce la vita interiore.

Bento Box

Bento Box: il nuovo modo di pranzare a lavoro.

Amata dalle donne, economica e salutare. Parliamo della milanese schiscetta o lunch box; termine con cui si indica il contenitore per il pasto per la pausa pranzo.

L’idea nasce nel 1185, come soluzione per i “pranzi fuori” dei lavoratori giapponesi. Erano scatoline di legno preparate minuziosamente.

Alla base oltre alla disciplina nutrizionale, c’è anche quella economica.

Mangiare poco, lentamente e spendendo poco. Materie prime economiche, come riso e verdure cotti rigorosamente a vapore, confezionati con foglie di bamboo.Bento Box

Niente di particolare direte voi. Ma in una scatolina, divisa in piccoli scompartimenti, ci deve stare tutto quello che serve a rendere un pranzo perfetto; sia nelle dosi che nei valori nutrizionali.

– Verdure
– carne
– pesce
– uova
– riso
– formaggio
– frutta

Ed il bello del Bento Box sta proprio nella preparazione. Infatti, non bastano i semplici ingredienti a rendere particolare “questa scatolina”.
Kawai è la parola d’ordine: grazioso, carino, cute, insomma , l’importante è che sia cool e che strappi un sorriso a chi apre la scatola!

Con i bento ci si distingue per l’estro, creatività e stile. Magari distinguendosi con ingredienti particolari, ricercati. Un profumo o una spezia.

Esistono varie filosofie come, ad esempio:

– il bento dei personaggi. Il cibo viene decorato per apparire come nei cartoni animati (anime); i fumetti (manga); o videogiochi giapponesi popolari.

– quello del ritratto. Decorato per ritrarre le persone, animali, edifici, monumenti o cose come fiori o piante.

Preparazione

Tempo, pazienza, precisione e tanta fantasia! Ecco cosa serve per creare un bento box come si deve!

Elemento fondamentale è infatti il tempo; che contraddistingue la massima dedizione nel preparare la preziosa scatolina, e tempo per consumarla.

Già perchè non viene consumato con le mani, e neppure coltello e forchetta. Il bento richiede le bacchette, rigorosamente.

Questo ci costringe a consumarlo con lentezza e con conseguente tranquillità; assaporando il pasto, come sempre si dovrebbe.

Regole

1. Non mangiare davanti il pc. Il pasto infatti è un momento dedicato solo a te: connessione e forchette non vanno d’accordo. Pena una pessima digestione.

2. Evita di mangiare da solo/a. Altrimenti passi il tempo a rimuginare sui problemi. Chiacchierare con i colleghi mentre si è a tavola è il modo migliore per ricaricare le energie mentali fino alla ripresa del lavoro.

3. Prova ad apparecchiare. Tovaglietta e tovagliolo: basteranno per farvi sentire 10 minuti un pò più a casa.

4. Sii orgoglioso/a di quanto porti con te. Ricorda che un piatto pensato e ben realizzato al momento del pasto ti aiuta a scalare la classifica della popolarità in ufficio molto più di una borsa di marca a tracollo.

5. Evita di portarti piatti dall’odore troppo marcato. Come il pesce, cavoli e altre pietanze il cui odore potrebbe infastidire.

6. Mastica con calma. Ne guadagnerà la digestione.

7. Utilizza il momento del caffè dopo il pasto per stringere amicizie. Magari accompagnati da un biscottino o cioccolatino portati da casa.

8. Vai a mangiare all’aperto. Quando è possibile. L’aria fresca e la luce mettono di buon umore e restituiscono la carica vitale perse nelle ore trascorse al chiuso.

9. Dopo pranzo fai un pò di movimento. Aiuta la digestione e carica di energia positiva. Basta un quarto d’ora di camminata.

10. Non saltare mai la pausa pranzo. E’ scientificamente provato che un’interruzione tra le ore di lavoro è indispensabile per mantenere alto il livello di produttività. 20 minuti sono il tempo minimo necessario per ricaricare d’energia il cervello e predisporlo al buon umore.

Photo credit: instagram.com

Moda donna Autunno-inverno 2019

Moda donna Autunno-inverno 2019: il trionfo fluo!

L’autunno è ormai arrivato, ma per nostra fortuna l’estate non è ancora finita!

Dalle passerelle giungono le nuove tendenze per questa stagione fredda, ricca di caldi colori estivi che ci ricordano le vacanze appena trascorse. La parola d’ordine è fluo.

Si spazia infatti da colori che tipicamente vengono indossati nella stagione estiva quali, il verde lime, all’arancio e il fucsia.

Accostate a questi toni super vitaminici, troviamo delle gradazioni più neutre. Come il classico bianco; ma anche colori come il lilla in una tonalità quasi polverosa.

Per le vere amanti del colore invece è possibile indossare il proprio colore fluo preferito dalla testa ai piedi. Come le modelle di Stella McCartney.

Moda donna Autunno-inverno 2019

Questo inverno gli stilisti ci propongono anche un ritorno alla natura attraverso le tonalità della terra, accostate a tessuti naturali come la lana e la pelle. Le stampe usate da Sacai ricordano le trame dei tappeti Navajo, declinate in pesanti maglioni di lana oversize. Questi motivi sono anche stampati su gonne lunghe dagli spacchi vertiginosi, che sotto nascondono leggings dallo stesso disegno etnico.

La donna del 2019 è pronta così ad fronteggiare la natura, anche con cappelli a tesa larga e camicie ricamate dallo stile western. E’ però in grado anche di affrontare con la giusta grinta la città, indossando lunghi cappotti dalla stampa animalier come quelli di Victoria Beckham.

Sia le gonne che i cappotti sono cinti obbligatoriamente da marsupi, che arricchiscono così un semplice outfit rendendolo più sportivo e particolare.

Infine la natura viene riportata anche nel suo aspetto più riconoscibile ed amato, ovvero attraverso le stampe floreali sia maxi che mini. Spesso le troviamo abbinate ad altre stampe con disegni simili, che creano interessanti combinazioni patchwork di stoffe quasi impalpabili, ma anche accostate a tessuti tartan come ha proposto Gucci.

La nuova stagione che ormai è arrivata ci vuole naturali ma con qualche macchia di colore super vivace e carico, per farci affrontare con allegria il grigiore delle lunghe giornate invernali.