Viaggio alle Maldive 2019

Le Maldive sono composte da atolli situati nell’Oceano Indiano, sono il sogno di una vita di tutti, uno dei luoghi più affascinanti e romantici, dove puoi rilassarti per tutta la vacanza.
Un posto tropicale da paradiso con acque limpide, uno straordinario mondo sottomarino, palme, spiagge bianche, lagune turchesi ed il rumore solo delle onde.

Sono raggiungibili in circa 12-15 ore. Alle Maldive il sole non manca mai, ma il periodo migliore va da Dicembre ad Aprile, durante la stagione secca.

6 consigli su cosa fare alle Maldive

Ecco alcuni consigli per passare le giornate in questo posto meraviglioso:

  1. guardare fuori dal finestrino: la vista dall’aereo è incredibile, potrete ammirare tutti gli atolli e quell’acqua così chiara, inoltre si può notare delfini, tartarughe e anche qualche balena;
  2. visitare Malè: è la capitale, da qui potrete ammirare le “vere” Maldive; c’è la possibilità di soggiornare su un’isola abitata, al posto dei soliti resort: Come ogni città ha i suoi bar e ristoranti, dove potrete gustare la cucina tradizionale, negozi e mercati;
  3. esplora i fondali marini: le sue acque cristalline sono diventate un acquario naturale; troverete coralli, tartarughe, pesci tropicali, squali e razze;
  4. tramonto: le Maldive sono un paese piatto, quindi si può ammirare il tramonto luminoso sul mare senza nessun ostacolo;
  5. bioluminescenza marina: ovvero alcuni organismi viventi creano una reazione chimica che emette luce, praticamente sembra tu stia facendo il bagno con delle piccole stelle blu; ciò accade soprattutto nella spiaggia di Vaadhoo;
  6. rilassarsi su un’amaca: un posto dove puoi soltanto staccare la mente, sdraiati su un’amaca davanti quell’acqua turchese, magari leggendo un libro, e godetevi lo spettacolo.

Le Maldive, dislocate in un piccolo pezzo di Paradiso abbracciato da acque limpide colpite da sabbia bianca, sono la ormai meta di tendenza per il 2019.

E voi? non pensate che possa essere una vacanza davvero emozionante?

La torta Red Velvet

Red Velvet Cake: la torta di velluto rosso

INGREDIENTI:

150 g di burro a temperatura ambiente
375 g di zucchero
120 g di uova
5 g di sake fino
1 baccello di vaniglia
30 g di colorante alimentare rosso liquido
50 g di cacao amaro in polvere
300 g di yogurt bianco intero
375 g di farina 00
10 g di lievito per dolci
30 g di aceto di vino bianco

PER LA GLASSA MORBIDA:
525 g di formaggio fresco cremoso
150 g di burro a temperatura ambiente
300 g di zucchero a velo
1 scorza di limone

PER DECORARE:
q.b. di frutti rossi
q.b. di meringhe piccole

PROCEDIMENTO:

In una planetaria versate il burro e lo zucchero. Iniziate a lavorare il composto a velocità media 2 fino a che non sarà ben montato e lo zucchero si sarà sciolto.
Aggiungete metà delle uova leggermente sbattute e quando saranno assorbite aggiungete anche le altre. Dopodichè unite il sale e i semi della bacca di vaniglia. Fate andare a velocità media, poi unite il colorante rosso e montate tutto per circa 3-4 minuti fino ad ottenere un composto liscio e gonfio.

Fermate la planetaria ed aggiungete il cacao amaro setacciato, dopo mescolate delicatamente con una spatola dal basso verso l’alto fino a quando il cacao si assorba. Unite lo yogurt e mescolate sempre con cura.
Setacciate la farina insieme al lievito e all’aceto e mescolate sempre dal basso verso l’alto fino ad ottenere un composto omogeneo.

Posizionate su una teglia coperta con la carta da forno uno stampo di 20 cm e versate l’impasto all’interno e livellate la superficie con una spatola. Cuocete la torta in forno preriscaldato a 175° per circa 75 minuti. Quando sarà pronta sfornatela e lasciatela intiepidire togliendo lo stampo. Capovolgete la torta su un piatto e lasciatela raffreddare completamente.

Adesso versate nella planetaria il formaggio cremoso ed il burro ed accendetela ad alta velocità per qualche secondo. Unite lo zucchero a velo e la scorza grattugiata del limone e lavorate per 3-4 minuti. Il risultato deve essere una consistenza liscia e morbida. Trasferite tutto in una ciotola e ponetela in frigo per circa 15 minuti.
Nel frattempo tagliate la torta in due strati. Ponete la crema in una saccapoche con la bocchetta liscia ed iniziate a farcire il dolce con circa 1/3 della crema a ciuffetti fino a ricoprire l’intera superficie. Adesso posizionate sopra il secondo disco e usate lo stesso procedimento. Infine posizionate l’ultimo strato e finite la crema, poi decoratela con i frutti rossi e qualche meringa.

Come diminuire il colesterolo

Cos’è il colesterolo?

Il colesterolo è un grasso essenziale per il nostro organismo, ma se in eccesso può causare gravi danni alla salute del nostro cuore. Esso dipende dall’alimentazione, da un fattore genetico o dal proprio stile di vita.

Il nostro corpo produce circa il 70% di colesterolo, il 30% dipende dagli alimenti che assumiamo. Quando nel sangue circola in abbondanza, esso tende a depositarsi sulle superfici interne delle arterie formando delle placche dure; esse con il tempo causano meno elasticità nelle pareti dei vasi sanguigni e ne ristringono il calibro, diminuendo lo scorrimento del sangue al cuore e al cervello.

Il colesterolo si distingue in LDL, ovvero quello “cattivo” che può ostruire le arterie, e in HDL, quello “buono”, che trasporta il colesterolo dalle arterie verso gli organi che lo utilizzano o lo eliminano.

Per tenerlo sotto controllo è importante fare un tipo di alimentazione sana ed equilibrata, attività fisica e ogni tanto un controllo (prelievo di sangue).

Gli alimenti che aiutano ad abbassarlo

Questi alimenti aiutano ad equilibrare il colesterolo buono e cattivo:

  • crusca di avena: lo riduce se consumata ogni mattina a colazione, perchè è ricca di fibre e di acidi grassi;
  • frutta secca: noci, pistacchi, mandorle, nocciole, assumerli come spuntini senza esagerare per la grande quantità di grassi che contengono;
  • verdura e frutta fresca: consumare porzioni di frutta e verdura al giorno, perchè contengono vitamine che possono ridurre il rischio di malattie cardiovascolari;
  • alimenti integrali: cereali, pane, pasta, riso, contengono fibre che sono in grado di assorbire meno grassi;
  • pesce azzurro: ha un elevato contenuto di omega 3 il quale riduce la produzione endogena di colesterolo;
  • olio extravergine di oliva: diminuisce il colesterolo cattivo ed aumenta quello buono per la presenza di omega 9 (non superare 3 cucchiai al giorno);
  • aglio: depura l’organismo dal colesterolo LDL soprattutto se mangiato a crudo;
  • soia: grazie alle proteine che contiene, impedisce al colesterolo di attaccarsi sulle pareti delle arterie.

 

Acqua aromatizzata alla frutta fresca

L’acqua aromatizzata, o “infused water”, è la nuova tendenza. È un’ottima idea per chi cerca una bevanda rinfrescante e salutare, che non sia alcolica.

Si tratta semplicemente di frutta ed erbe fresche, messe in infusione con dell’acqua naturale ghiacciata.
Sono belle da vedere, buone da bere e fanno molto bene al nostro organismo, soprattutto per chi tende a bere poca acqua, perchè aiutano a depurarsi. Grazie a questa acqua aromatizzata il nostro corpo rimane idratato durante le giornate molto calde.

I benefici

  1. Ricco di nutrienti: la frutta e le erbe scelte per l’infusione, rilasciano nell’acqua una quantità elevata di vitamine, minerali, antiossidanti ed enzimi. Ha un effetto anti-invecchiamento ed è consigliabile anche dopo un’attività sportiva;
  2. Disintossicante: durante la giornata bisognerebbe bere sui 2 litri di acqua, molti non riescono. L’acqua aromatizzata è uno stimolo per bere di più, perchè è piacevole come sapore, così il tuo organismo si disintossica. Dunque potrai combattere la ritenzione idrica ed avrai una pelle più bella, morbida ed elastica.
  3. Potenzia il metabolismo: bevendo tanta acqua aromatizzata, l’organismo raggiunge il senso di sazietà, riducendo la“fame nervosa”. Quindi si tende a mangiare meno, quando in realtà non ne abbiamo neanche bisogno.
  4. Dona energia: questo tipo di bevanda, anche se ha pochissime calorie, rende più energici grazie alla sua azione di riassestamento dell’equilibrio idrico dell’organismo.
  5. Rilassa: grazie alle sostanze aromatiche che contiene, l’acqua aromatizzata alla frutta, agisce sull’ipotalamo (la parte del cervello che controlla l’appetito, l’espressione degli stati emotivi, il sonno) svolgendo un’effetto calmante ed aumentando il senso di benessere.

Gli ingredienti più usati

Sicuramente il limone ed il cetriolo sono gli ingredienti più usati per questa bevanda, perchè è dissetante, rinfrescante e diuretica (ideale da usare al mare in estate).
Altri ingredienti possono essere: lamponi, anguria, fragole, mirtilli, ciliegie, ananas, pesche, mele; ma anche ai fiori di sambuco o alla curcuma.

 

L’ascesa della moda Uniqlo

Il brand giapponese continua ad attirare l’attenzione con le sue novità di stagione, rivoluzionando, se così si può dire, l’immagine della moda del momento. Per questa primavera 2019, infatti, le cose saranno un po’ diverse dal solito: niente cotone, niente lavorazioni a maglia come la scorsa estate.

Uniqlo

L’idea di moda funzionale ma di ricerca di Suzuki porta alla nascita di una polo che mixa righe, pois e  tinte unite semplici posizionate a contrasto, come il bianco e il grigio.

Insomma, le polo dell’estate 2019 di Uniqlo sembrano molto neutre, accostabili a tutto: tute e jeans.

Ora, come sempre, in Italia deve ancora aprire il suo primo store, ma Uniqlo continua la sua conquista della moda d’autore con la terza collaborazione con J.W. Anderson, uno dei designer più amati del momento. Il brand giapponese di alta qualità e prezzo medio ha adottato da qualche tempo la strategia di H&M per rialzarsi sul mercato, quella di collaborare con i grandi stilisti.  Per la primavera / estate 2019 si è fatto come sempre ispirare dalla leggerezza, dal mare e dalle vacanze.

Basti pensare come in Giappone Uniqlo è una delle catene d’abbigliamento leader del mercato, sia per i profitti sia per volume di vendite. Il successo del brand ha consentito all’azienda di aprire diverse filiali nel mondo con grandi negozi monomarca a Tokyo.

Yoga – Il benessere psicofisico

Cos’è lo Yoga?

Con il termine Yoga si indica un insieme di pratiche ascetiche e meditative. Non è uno sport, ma si tratta di una disciplina per il corpo, la mente e l’anima, quindi è utile per ritrovare il benessere psicofisico.

Le sue origini risalgono intorno al sesto e quinto secolo a.C. in India. Attraverso degli scavi effettuati in delle zone dell’India, hanno trovato statuette e raffigurazioni in posizione di yoga, quindi era già conosciuto e praticato.
Con gli anni ha sviluppato altri studi, in grado di migliorare disturbi come il cancro, l’asma e le malattie cardiovascolari.

Esistono diversi tipi, come Hatha Yoga, che normalmente viene praticato da chi ha problemi di salute, Hasthanga Yoga, Power Yoga, Yin Yoga, e tanti altri.
Può essere praticato da tutti, uomini, donne, bambini, in età avanzata, in gravidanza ed in adolescenza.

I benefici dello Yoga

Le posizioni dello yoga (asana) abbinati alla meditazione e alla respirazione (pranayama) ha benefici sia sul corpo che sulla mente. A differenza degli altri sport, lavora su tutti i muscoli del corpo, ottenendo una muscolatura equilibrata, ed inoltre migliora la concentrazione.

Lo yoga si basa su 3 principi fondamentali:

  1. posizione: ogni asana si basa sull’allungamento dei muscoli e dei legamenti, ciò risveglia l’energia evolutiva della persona collocata alla base della colonna vertebrale; quindi lo scopo è quello di stimolare la circolazione sanguigna, liberare il corpo dalle tossine, dai dolori e da ogni rigidità. Ma anche superare alcuni blocchi mentali, ansie, e frustrazioni.
  2. respirazione: esistono numerose tecniche di respiro, respirare in maniera sbagliata nella vita, con il tempo può causare stress. Per questo bisogna seguire una respirazione corretta, così riduce lo stress, ci aiuta a concentrarci, arricchisce il sangue di ossigeno, calma la mente e migliora il pensiero.
  3. meditazione: dopo aver seguito i primi due punti, si arriva alla fase finale, la meditazione; ha lo scopo di liberare le tensioni della mente, per ottenere un benessere migliore e profondo.

 

Le qualità della carne rossa

Carne Rossa, una risorsa preziosa per l’organismo.

carne rossa

Carne rossa, tanto screditata eppure essenziale

Dopo tanta diffamazione, andiamo a sfatare il mito della carne rossa nemica della salute.

La composizione di alcuni tagli di carne infatti, può avere persino effetti benefici per la salute, purché assunta seguendo le giuste raccomandazioni nutrizionali.

Sotto la categoria “carne” c’è tutta quella materia organica derivata dalla macellazione di animali d’allevamento, selvaggina e cacciagione e a seconda dell’animale di provenienza si divide in tre diverse categorie:

  • Carni rosse (provenienti da ovini, bovini e suini);
  • Bianche (provenienti da pollame quali pollo tacchino e faraona, e conigli);
  • Nere (selvaggina da penna e da pelo).

Nello specifico, si intende il tessuto muscolare molto pregiato, in confronto ad interiora, visceri e frattaglie di cui fanno parte cuore, fegato, reni, cervello, milza, polmoni, stomaco e il primo tratto di intestino di alcuni ruminanti.

Come elemento nutritivo la carne è ricca di proteine essenziali, vitamine, minerali e sostanze bioattive. A queste è stato riconosciuto un particolare effetto benefico sulla salute, in contrasto a quanto si è ritenuto per anni riguardo al contenuto di insalubre colesterolo, ritenuto causa di malattie cardiovascolari.

Le proteine animali hanno un elevato valore biologico, inferiore solo a quelle dell’uovo e del siero di latte. Le strutture della carne quali tessuto muscolare e tessuto connettivo sono composte da proteine di differente natura. I lipidi si presentano sotto forma di grasso muscolare e tessuto adiposo. Il primo, che si può riscontrare tra i fasci muscolari nel tessuto connettivo è difficilmente separabile dalla parte magra. Il secondo è localizzato nella parte addominale e sotto la pelle.

Le caratteristiche del grasso della carne risentono molto dell’alimentazione degli animali e del tipo di allevamento da cui provengono.

Le frattaglie sono invece abbastanza povere di grassi mentre sono ricchissime in colesterolo.

Come esfoliare la pelle

L’importanza di esfoliare la pelle

L’esfoliazione è un trattamento estetico che rimuove le cellule morte dall’epidermide. Ogni 28 giorni ciò avviene in modo naturale; ma è importante esfoliare la pelle almeno una volta alla settimana, con l’aiuto di qualche ingrediente naturale, per evitare di avere un viso opaco e ruvido, ed inoltre, c’è più possibilità di comparsa di acne.

Quindi effettuando ciò nelle donne, il risultato sarà una pelle super liscia, rosea ed uniforme; mentre negli uomini la pelle diventerà liscia ammorbidendo la barba, così sarà più semplice far scorrere il rasoio.

Procedimento

Questo trattamento sarebbe meglio utilizzarlo la sera prima di andare a dormire che la pelle è sensibile, perchè durante la giornata accumula tutte le tossine stando a contatto con gli agenti esterni.

  1. INUMIDISCI IL VISO: bagna un panno con acqua tiepida, strizzalo e massaggialo leggermente sul viso, così aprirai i pori della pelle e sarà più semplice ottenere il risultato.
  2. DETERGENTE: uno a base di frutta fatto in casa, può aiutare ad eliminare le cellule morta: mescola 1 cucchiaio di yogurt intero, 1 cucchiaino di purea di papaya, 1 di fragole, 1 di miele grezzo e 2 cucchiaini di zucchero; a questo punto applica il tutto sul viso e tieni per 10 minuti (mai di più), poi risciacqua per bene in modo delicato.
  3. SCRUB: si tratta di un composto granuloso che sfregandolo con il viso provoca un effetto esfoliante, eliminando le impurità più profonde e rigenerando la pelle; uno scrub ideale è avena e miele: frulla 50 g di fiocchi d’avena ed unisci 3 cucchiai di miele; stendi tutto sul viso massaggiando delicatamente e risciacqua dopo 5 minuti.
  4. CREMA IDRATANTE: dopo aver tamponato delicatamente il viso per asciugarlo, applica subito una crema o un siero idratante per completare la pulizia; in questo modo la tua pelle si idrata e non si irrita.

Mangiare pasta per rimanere in forma

La pasta può aiutare a rimanere in forma.

Lo dimostra uno studio dell’Irccs Neuromed di Pozzilli.

La pasta può aiutare a rimanere in formaUno studio recentemente condotto in Italia presso il dipartimento di epidemiologia dell’Irccs Neuromed di Pozzilli e pubblicato sulla rivista Nutrition and Diabetes smentisce un mito da lungo tempo elevato a certezza: la pasta non fa ingrassare. Se consumata con regolarità e moderazione, anzi, aiuta a perdere peso.

I ricercatori, tramite studi traversali condotti su ben 23.000 persone, hanno fatto alcune scoperte interessanti. Chi consuma regolarmente pasta ha un indice di massa corporeo più basso e una circonferenza vita minore, con maggiore evidenza nelle donne.

George Pounis, uno degli autori di questo studio sulla pasta, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Dopo aver analizzato i dati è emerso che il consumo della pasta non è associato all’aumento di peso, anzi porta ad una riduzione dell’obesità. Per lo studioso, il consumo frequente di pasta avrà come conseguenza una minore circonferenza addominale e un miglior rapporto vita-fianchi.

La professoressa Licia Iacoviello, capo del laboratorio di epidemiologia molecolare e nutrizionale, ha dichiarato che la pasta si può e si deve mangiare. Essa però deve essere assunta con moderazione e cognizione di causa. La studiosa ha affermato che molte persone oggi evitano la pasta, andandola poi a sostituire con cibi meno salutari. Sarebbe molto meglio restare fedeli alla dieta mediterranea, imparando a bilanciarne il consumo senza eccessi.

Per la Iacoviello,  spesso si fa di tutta l’erba un fascio, ma in realtà  esistono diversi tipi di carboidrati. Quelli complessi presenti nella pasta sono essenziali al buon funzionamento del nostro corpo e sarebbero da integrare sempre nella dieta. L’esperta aggiunge che in media si dovrebbero consumare 55 grammi di pasta al giorno le donne e 70 gli uomini.

La professoressa ha poi ulteriormente specificato. La pasta di semola di grano duro, cotta al dente e di forma lunga, ha un indice glicemico più basso. Inoltre, se abbinata con l’olio d’oliva, contribuisce a ridurre in maniera più efficace l’indice glicemico. A dimostrazione che uno spaghetto aglio e olio ogni tanto fa solo bene.

I benefici del miele

Perché il miele fa bene?

Il miele è un prodotto naturale effettuato dalle api, amato da molti ed è prezioso perchè possiede numerosi benefici per il nostro organismo.

È un alimento energetico molto dolce, composto da zuccheri come il fruttosio e il glucosio; è facilmente digeribile e contiene enzimi, vitamine, proteine, oligominerali e sostanze battericide.
Consumare miele fa bene, perchè è la soluzione migliore a chi ha bisogno di energie fisiche e mentali, per chi si sente sempre stanco e spossato.

I benefici del miele

Il miele ha molte proprietà benefiche per la nostra salute, ma bisognerebbe assumere quello grezzo, cioè quello naturale senza lavorazione industriale. Vediamo alcune proprietà:

  1. antibiotiche: grazie al perossido di idrogeno (acqua ossigenata) che contiene, cura le ustioni, abrasioni e le piccole lesioni della pelle;
  2. decongestionanti: combatte la tosse, un cucchiaino prima di andare a letto al posto del classico sciroppo;
  3. antibatteriche: attenua la gastrite e le ulcere gastriche;
  4. antinfiammatorie: applicare in caso di punture da insetti, allevia il prurito e toglie il rossore;
  5. energizzanti: contiene molti carboidrati, utile per gli atleti perchè aumenta la resistenza e la potenza fisica;

Il miele è di natura calda, e questo non lo rende particolarmente benefico per le bevande calde, che non dovrebbero assumerlo come energizzante ogni mattina.

  • Non metterlo in un liquido troppo caldo e non cuocerlo in un dolce.
  • Non mangiarlo la sera, soprattutto se soffri d’insonnia, perché potrebbe disturbare il sonno.

Il miele non è un dolcificante,ma un integratore

Il suo potere energizzante e tutti gli altri benefici lo rendono un vero e proprio integratore per il tuo corpo, ma fai attenzione al modo in cui lo mangi.

  • Il miele va preso lontano dai pasti perché mal si accompagna a qualunque alimento o bevanda.
  • NON va usato come dolcificante, né nei dolci, né nelle bevande calde.