Jiu Jitsu

Jiu Jitsu: allena corpo e mente.

Può essere utile alle donne per imparare a sentirsi più sicure e, all’occorrenza, difendersi senza ricorrere alla forza ma sfruttando la “testa”.

Ai bambini che devono acquisire sicurezza in se stessi o difendersi dai bulli. O semplicemente a chi vuole mantenersi in forma in modo divertente e un pò diverso dal solito e scaricare la tensione e lo stress dopo una giornata di lavoro.

Il Jiu Jitsu, che in giapponese significa “arte della cedevolezza”, è un’arte marziale che può essere praticata a tutte le età; con molti benefici sia fisici che psicologici.

L’obiettivo di questa arte è rendere inoffensivo l’avversario a mani nude approfittando dei suoi errori e dei suoi passi falsi.

Per riuscirci non si fa ricorso a colpi cruenti o forza bruta. Ma a prese, leve articolari e strategia di posizionamento; basandosi sulla biomeccanica umana per poter agire con il minor sforzo e la massima resa.

Il Jiu Jitsu è un’arte nata con i Samurai, guerrieri che anche quando finivano disarmati combattevano protetti da armature, contro le quali calci e pugni non avrebbero sortito alcun effetto. Mentre leve articolari e strangolamenti rimanevano efficaci.

Un’altra caratteristica è che spesso il combattimento si svolge su un piano orizzontale.Jiu Jitsu
Portare una persona abituata a muoversi sul piano verticale (postura eretta) a una orizzontale (a terra) e costringerla a combattere li, permette di ridurre le differenze fisiche e far predominare l’aspetto tecnico. In piedi un pugno o un calcio bene o male lo sanno tirare tutti; mentre a terra se non si è provata e sviluppata la tecnica specifica si finisce per essere in balia di chi è più esperto.

Benefici

Dal punto di vista fisico, riguardano, in particolare per bambini e adolscenti, lo sviluppo armonico e il miglioramento di funzioni come la coordinazione e l’abilità motoria.

Negli adulti invece aiuta a mantenere l’elasticità e il tono muscolare; a migliorare il sistema cardio vascolare e ad aumentare la resitenza; i riflessi e la velocità.

Inoltre,alternando a un’attività aerobica (cioè bassa intensità e lunga durata) una anaerobica (sforzi intensi ma brevi) si favoriscono le risposte ormonali e metaboliche che aiutano a mantenersi giovani, contrastando l’azione dei radicali liberi. E a tenere sotto controllo i livelli di glucosio e insulina.

Dal punto di vista psicologico invece aiuta ad acquistare fiducia in se stessi e, soprattutto nei più giovani, a imparare il rispetto delle regole e della disciplina.

Senza contare che può essere considerata una forma di meditazione dinamica: nel momento del combattimento non puoi pensare ad altro che al momento presente. La mente così si svuota di tutte le preoccupazioni e ci si libera dallo stress.

In più diventa reattiva e si allena a saper scegliere, in tempi brevi, la soluzione migliore.

In conclusione, si raggiunge una buona forma fisica, il controllo delle attività mentali e un’ottima capacità di difesa personale.

I carciofi

I carciofi per fare pulizia interna.

Approfittiamo dei carciofi in questa stagione per fare pulizia interna e dare una mano alle funzioni di reni, fegato e pelle, velocizzando il metabolismo.

I carciofi variano molto per aspetto, stagionalità, caratteristiche organolettiche e gusto, a seconda della provenienza geografica.

Possono nessere tondeggianti o oblunghi; con le spine o senza; con colori che vanno dal verde al violaceo. Ed essere precosi o tardivi rispetto al periodo della fioritura che va da ottobre a maggio.

Tante tipologie per disinfiammartiI carciofi

Tra i carciofi con le spine spiccano per le loro proprietà pregiate il carciofo “Spinoso di Sardegna”. Cui è stata riconosciuta la Denominazione di Origine Protetta (DOP). Poi l’eccellenza Ligure con il carciofo di Albenga; fino alla Sicilia con il carciofo di Palermo.

Sardegna – Gli spinosi DOP, miniera di cinarina

Sono amarognoli vista l’alta concentrazione di cinorina; potente detossinante epatico.

Sicilia – Lo spinoso di Palermo, ricco di fibre digestive

Questo ortaggio ha un’elevata digeribilità grazie alla ricchezza di fibre che aiutano anche ad abbassare i livelli di trigliceridi nel sangue.

Liguria – Spinoso di Albenga e Perinaldo, una farmacia naturale

Queste due varietà liguri sono considerate prelibate per le caratteristiche nutrizionali uniche che derivano dal clima mite della zona in cui vengono coltivati. Sono preziosi per la diuresi renale; e per la regolarità intestinale. Ottimi da gustare crudi.

Fonte: Alimentazione Naturale

Pomeriggio con i bambini

Pomeriggio con i bambini: idee e creatività.

Novembre è un mese un sospeso tra l’euforia di Halloween e la magia del Natale. Le giornate si fanno ufficialmente più freddine e non sempre stare all’aperto è possibile. Come tale è bene fornirsi di idee per trascorrere del tempo con i propri bambini anche in casa. Non è sempre facile infatti intrattenere i bambini ed evitare che si spalmino davanti alla TV. Ma con un pò di creatività riuscirete a spendere bene i pomeriggi da trascorrere in casa.

Lavoretti fai date

  • Castagne

I lavoretti e le decorazioni con le castagne sono l’ideale per farli divertire.

Pomeriggio con i bambini

ispirando.it

Con un po’ di colla e degli stuzzicadenti, le castagne di trasformano in omini con cui giocare, a cui ritagliare vestiti e accessori o da colorare. Oppure potete creare degli animaletti come delle simpatiche tartarughe o dei lombrichi. Uno degli animaletti con le castagne più semplici è il ragno. Incollate o inserite nella buccia della castagna 6 stecchini piegati a forma di zampetta e decorate il ragno con occhietti e bocca.
Oppure delle lumache create con un guscio di castagna e corpo in plastilina colorata.
E se vogliamo cominciare a prepararci al periodo natalizio, basteranno castagne, dei rametti, cartoncinio, un pon pon e degli occhi finti. Facilmente creerete delle carinissime renne!
Insomma largo alla fantasia.

foxitalia.it

  • Melograno

Un frutto tipico dell’autunno è il melograno! È buono e fa anche bene, ma spesso si trasforma in un oggetto decorativo perché è difficile da sbucciare. In attesa che vi decidiate ad aprirlo a sgranarlo, chiedete ai vostri bambini di trasformarlo in “uno di casa”. Facendo loro ritagliare e incollare con lo scotch naso, occhi, bocca e magari qualche buffo copricapo. Un’alternativa e farli realizzate con la plastilina… lasciate che siano i vostri bambini a scegliere come dar vita a Signor Melograno.

  • Carta di Natale

Potete sempre portarvi avanti! Prendete dei fogli di carta di dimensioni diverse e chiedete ai vostri bambini di decorarli con disegni, frasi oppure usando le foglie che avete raccolto durante i primi giorni d’autunno. Avrete così tanti fogli di carta da regalo personalizzata con cui incarterete i vostri doni.

  • Palline natalizia di carta

sottocoperta.net

Facilissimo anche divertirsi creando palline natalizie di carta da appendere successivamente nel vostro abete. Basterà formare delle sfere con tante strisce di carta colorata; poi magari potete anche impreziosirle con un paio di perline.
I bambini si divertiranno a tagliare, incollare e creare delle belle sfere colorate e voi avrete quest’anno delle nuove decorazioni da appendere senza andarle a comprare.

  • Albero d’autunno con le foglie

Un collage realizzato con foglie d’albero raccolte e incollate. Con i bambini un po’ più grandi, potete completare l’attività segnando il nome degli alberi corrispondenti alle foglie.
Basterà disegnare e ritagliare un tronco d’albero da della carta marrone. Incollare il tronco su un grande foglio bianco. Ritagliare delle striscioline di carta marrone di diverse misure, per creare i rami.Quindi incollare le foglie per ciascun albero.

  • Foglie Gufo

Vi basterà munirvi di foglie di Liriodendro. Hanno una fantastica forma, assumono in autunno un giallo intenso e diventano sempre più brunate fino a diventare marrone scurissimo, quasi nero.
Hanno un picciolo molto lungo, ideale per essere tenuto in mano. L’unica cosa da fare è colorare gli occhi e il becco!

Insomma le idee per realizzare dei lavoretti sull’autunno sono davvero tantissime. Basta liberare la vostra creatività… e certamente quella dei vostri bambini!

Foto in evidenza: Bimbincasa – WordPress.com

Cani e gatti

Cani e gatti: i cibi tossici da evitare!

Siete abituati ad allungare al vostro cane o gatto quello che mangiate voi? Attenzione.

Non tutto ciò che è commestibile per noi lo è anche per i nostri amici a 4 zampe. Scopriamo quali sono gli alimenti da evitare e perchè possono essere pericolosi.

 

 

Cani e gatti

Cipolla e aglio

Fanno parte della famiglia delle Allium che comprende anche porri, erbe cipollina e scalogno.
Cipolle cotte, crude e disidrattae, sono in grado di creare seri danni. La dose tossica è meno di 5 g/kg per il gatto e 15 g/kg per il cane; in pratica per intossicare un cane di 5 kg è sufficiente solo mezza cipolla.
La tossina responsabile è n-propil disolfuro che causa danni a carico dell’emoglobina sia della membrana dei globuli rossi con conseguente anemia.

Uva e uva passa

La loro ingestione è stata recentemente associata all’insorgenza di insufficienza renale acuta nel cane. La più bassa dose tossica ingerita risulta essere pari a 19,6 g/kg di uva e 2,8 g /kg di uvetta.

Cioccolato e caffè

Questi alimenti contengono un gruppo di principi attivi chiamati Metilxantine.
Dagli studi è emerso che la dose letale media di caffeina per il cane corrisponde a 140 mg/kg mentre per la teobromina (nel cacao, quindi cioccolato) varia da 250 a 500 mg/kg.
I gatti sembrerebbero essere più sensibili del cane.
I sintomi di intossicazione compaiono velocemnete e si ripercuotono a livello del sistema nervoso, intestinale, cardiaco e renale; con conseguenze fino alla morte.

Alcol e pasta di pane

La fermentazione degli zuccheri produce etanolo (alcol etilico). La tosicità di questa sostanza negli animali da compagnia deriva dall’ingestione accidentale o intenzionale, di bevande alcoliche e pasta di pane non cotta.
Per il cane la dose minima letale è 5,5 g/kg; la tossina viene rapidamente assorbita a livello intestinale e giunge rapidamente a livello cerebrale causando barcollamenti, ipotermia e depressione fino al coma.

Xilitolo

Zucchero in caramelle e gomme da masticare, dolci e bevande e dentifrici.
Viene rapidamente assorbito dall’organismo canino, aumentando l’insulina. Fino a sfociare in glicemia. Nonchè può avere effetti tossici sul fegato.
La dose tossica è inferiore a 0,1 g/kg per l’ipoglicemia e di 0’5 g/kg per l’effetto sul fegato.

Avocado

Questo frutto è velenoso sia per i cani che per i gatti. Tutta la pianta contiene una particolare tossina fungicida chiamata persin che provoca intensi disturbi digestivi con conseguenti sintomi gastrointestinali quali vomito e diarrea.

Ossa (sia crude che cotte)

Può sembrare naturale e sano, tuttavia dar loro ossa può essere pericoloso.
La pericolosità deriva da un fattore puramente “meccanico”. Le ossa possono incastrarsi nel palato, nella faringe (causando soffocamento). Oppure, a causa delle schegge, provocare lacerazioni a stomaco e intestino.
Spesso i cani ingeriscono il cibo senza masticarlo. Anche le ossa possono a volte essere ingerite intere; provocando un’occlusione gastrica o intestinale. Se invece vengono masticate e amalgamate con i vari enzimi digestivi formano una massa solida che può causare grave costipazione.

La zucca

La zucca: un peccato non mangiarla!

Ha un sapore molto dolce, eppure la possono mangiare tutti anche chi è a dieta o diabetico.

Si può consumare in tutte le sue parti, semi compresi. Può essere persino usata come maschera purificante per la pelle.

E’ davvero un ortaggio pieno di virtù, sorprendente e versatile.

Conosciuta già dagli Egizi, Arabi e Greci, da qualche migliaio di anni i cinesi la usano non solo come alimento , ma anche rimedio appartenenete alla loro medicina tradizionale.

Una grande protagonista soprattutto in questa stagione, a tavola e non solo.

La zucca appartiene agli alimenti che, secondo la Medicina cinese, equilibrano gli organi deputati alla digestione e alla assimilazione. Quindi, benefici dal suo utilizzo ne trarranno innanzitutto lo stomaco e la milza-pancreas.

Infatti, è ricca di mucillagini, ovvero fibre alimentari solubili, in grado di lenire la mucosa del tubo digerente e rivelarsi così utile nei casi di gastrite. Ha inoltre una blanda azione lassativa e un notevole potere saziante.

Nonostante il sapore dolce, è ottima per coloro che soffrono di diabete e, magari, sono in eccesso di peso. La zucca ha un potere calorico ridotto: meno di 30 calorie in 100gr.

Inoltre, pur avendo un indice glicemico alto, ha un carico glicemico molto basso. Questo significa che, anche mangiandone un elevato quantitativo, la glicemia ne viene influenzata in modo poco rilevante. Da ciò l’utilità nella dieta del diabetico, insieme ad altri alimenti, come ad esempio legumi o cipolle cotte.

Una soluzione gustosa e sana per coloro che sono attenti alla linea o devono tenere sotto controllo la glicemia è proprio la crema di zucca e cipolle; preparata con una spolverata di parmigiano e insaporita con una crema di semi di sesamo in grado di conferire al piatto un sapore molto gradevole.

E le sue proprietà benefiche non si fermano qui.La zucca

Alleato anche come antiossidante, grazie al contenuto di beta-carotene e di selenio.

Ha potere alcalinizzante, ovvero aiuta a contrastare l’acidificazione metabolica che è alla base della stragrande maggioranza delle patologie “moderne” e degenerative. Una per tutte l’osteoporosi.

Con la polpa poi possiamo preparare in casa delle maschere di bellezza, in grado di levigare, idratare e pulire in profondità la pelle del viso.

Semi

Infine, dovrebbero essere consumati anche i semi. Sono in grado di contrastare l’ipertrofia prostatica grazie alla presenza di alcuni fitosteroli.
Trovano uso come antielmintico (cioè in grado di eliminare i vermi intestinali).

Ricchi di acidi grassi monoinsaturi e poli-insaturi che in sinergia con le clorofille e i caratenoidi formano un fitocomplesso utile nella prevenzione dell’arteriosclerosi.

Unghie che passione

Unghie che passione. Con un occhio alla salute!

Rosse, fucsia, nere, blu. A tinta unita, con fiorellini e maculate. Non c’è limite alla fantasia quando si tratta di unghie.

Negli ultimi anni la nail art è letteralmente esplosa, trasformandole quasi in un accessorio, da abbinare al vestito che si indossa; e da cambiare a seconda della stagione.

Attenzione però! Per avere mani al top non basta uno smalto perfettamente applicato e senza sbavature. Servono soprattutto unghie sane. E spesso la moda degli smalti, ma anche la ricostruzione con il gel o in resina, se “esasperata” può indebolirle.

Cosa fare allora per conciliare voglia di colore e salute? Come capire se stanno soffrendo? Come fare per prendersene cura nel modo corretto?

Le unghie hanno un loro linguaggio che bisogna imparare a capire.
Alterazioni della superficie, della forma, del colore e della consistenza della lamina ungueale, possono essere la spia non solo di uno stato di sofferenza ungueale; ma anche di patologie sistemiche non ancora diagnostice. Che possono essere a carico dell’apparato gastrointestinale; respiratorio; urinario; o di una concomitante patologia cutanea.

Uno dei sintomi che più frequentemente si accompagna a problemi dermatologici è la fregilità ungueale che si manifesta con unghie che si spezzano; si sfaldano; diventano friabili; molli; prive di elasticità.

Esistono certamente anche altri motivi per cui le unghie si possono indebolire.Unghie che passione

Innanzitutto l’invecchiamento ma anche fattori ambientali che ne favoriscono la disidratazione e l’indebolimento. Tra questi i lavaggi frequenti, soprattutto in acqua calda; il ripetuto contatto con i detergenti e solventi; microtraumi, ecc.

Infine, ma non per importanza, vista la mania degli ultimi anni, l’uso “continuativo” di smalti, normali o semipermanenti.

Questa abitudine può provocare una alterazione degli strati più superficiali della lamina che si presenta secca, non lucida.

Inoltre è possibile che l’unghia si presenti di colore “giallastro”. Questo è dovuto al fatto che la lamina non traspira a causa della sovrapposizione di strati di smalto in tempi diversi.

Per limitare i rischi è utile applicare sempre una base indurente e cambiare spesso lo smalto senza applicarlo sopra agli strati più vecchi.

E sarebbe importante concede ciclicamente qualche settimana di riposo all’unghia senza applicare smalti.

Una fragilità ungueale può essere invece la conseguenza dell’effetto disidratante dei solventi usati per rimuovere lo smalto.

Così le mantieni sane, belle e forti.

Smalto sì, ma con le dovute attenzioni.
Inoltre, chi svolge attività lavorative che mettono l’unghia a rischio di microtraumi o a contatto con sostanze aggressive dovrebbe tenere le unghia corte; indossare guanti di gomma con sottoguanti di cotone ed evitare il più possibile ambienti umidi.

L’applicazione più volte al giorno di creme e soluzioni topiche idratanti contenenti colesterolo, urea, fosfolipidi, collagene e acido lattico permette all’unghia di mantenere un livello d’idratazione ottimale e di rimanere forte.

Infine, assumere integratori alimentari contenenti oligoelementi; vitamine e amminoacidi. Può migliorare la qualità e la consistenza dell’unghia e facilitarne una corretta crescita.

La cena

La cena quasi perfetta!

La cena permette di soddisfare contemporaneamente ben due necessità: nutrirsi e riunirsi.

Studenti, lavoratori, anziani… la sera hanno tutti finito la propria giornata. E’ dunque il momento ideale per condividere il piacere di una tavola imbandita con gusto e al tempo stesso apprezzare la bellezza della convivialità.

A dire il vero esistono una miriade di cene diverse: breve pasto in famiglia, prima che ognuno ritorni alle proprie faccende; grande rimpatriata dopo che i membri della famiglia non si sono visti per settimane; o ancora cene divertenti tra amici durante il fine settimana; cene di festa; cene a lume di candela. Come pure cenette condivise la sera tardi, subito dopo uno spettacolo.

La cenaDagli antichi romani…

A tavola, ogni paese, in certi casi ogni ragione ha le proprie tradizioni. A quando risale la cena? Senza dubbio affonda le sue radici nell’epoca romana.

Il terzo pasto della giornata cominciava nel pomeriggio e continuava almeno fino al calar del sole.

In famiglia o tra amici, nell’alta società, oltre al cibo si condividevano conversazioni animate sul tema della letteratura o della filosofia.

Etimologicamente, proviene dal greco Koinè, femminile di Koinos; che significa insieme. Infatti tradizionalmente rappresenta il pasto della giornata maggiormente condiviso.

Al giorno d’oggi, tutte le cucine del mondo, la diversità e la passione per l’esotico spingono sempre più in là i desideri della gola! Le capacità dell’organismo, invece, restano sempre le stesse.

Come la mettiamo con il proverbio tanto caro alle nostre nonne, secondo il quale per stare bene bisogna fare una “colazione da re, un pranzo da principe e una cena da povero”?

Nonostante in generale si raccomandi di mangiare leggero la sera, anche in questo campo non esiste un’unica verità.

Appetito o capacità di digestione, non siamo tutti uguali nei diversi momenti della giornata. Non sentitevi in colpa, dunque, se è proprio alla sera che vi mettete a tavola finalmente rilassati e.. particolarmente affamati!

3 ore importanti

Visto che si può sempre fare meglio, ecco alcuni consigli per coloro che si lamentano di non riuscire a dormire bene dopo cena.

1. A qualunque ora ceniate, fate sempre passare almeno 3 ore prima di coricarvi. L’ideale? Approfittarne per concedersi una piccola passeggiata.

2. Mangiare leggero e soprattutto in quantità ragionevole.

3. Se parliamo di proteine, scegliete la carne bianca e il pollame, invece della carne rossa.

4. Privilegiate gli omega3. Pesci grassi (salmone, trota, sgombro, halibut, sardine); olio di colza o di lino.

5. Verdure a volontà: in insalata, gratinata, al vapore, saltata in padella o nella minestra.

6. Evitate ovviamente l’alcol, il caffè e le bevande che contengono caffeina.

7. Diffidate dal cioccolato al latte e dal latte in generale.

Superjump hot dance

Superjump hot dance sempre con l’uso dei tappeti elastici.

Il Super Jump, l’innovativo metodo di allenamento ideato da Jill Cooper che utilizza un tappeto elastico, compie 10 anni.

Ma oggi parliamo del primo corso dance-inspired sui tappeti elastici. Un format in cui si susseguono brevi coreografie su ritmi latino-americani, semplici e accessibili a chiunque.

Questo workout si inserisce nel filone dei corsi superjump, messi a punto dalla guru del fitness Jill Cooper, di cui è ormai provata l’efficacia modellante, snellente e anticellulite.

Superjump hot dance

Jill Cooper in occasione del Freedom by Jill Cooper, presso Pistoia. Palestra Universo.

Si tratta di una sorta di “linfodrenaggio in azione”, che sfrutta il gioco delle forze a cui il corpo viene sottoposto saltando e rimbalzando sul tappeto. E, in cui si toccano picchi di intensità cardiorespiratoria elevata.

I test dimostrati negli ultimi anni hanno dimostrato che questo tipo di esercizio coinvolge più del doppio delle fibre muscolari rispetto ad un analogo lavoro a terra. Stimola il metabolismo più del running (+70%). Accellera il ritorno linfatico in modo eccezionale e ha un impatto sulle articolazioni ridotto fino all’85%.

Risultati che lo rendono particolarmente adatto anche dopo gli “anta”. Ovvero quando il metabolismo rallenta e la cellulite diventano più difficili da trattare.

E per Cooper allenamento fa rima con divertimento: «Saltare stimola il sorriso. Ci fa tornare bambini. Durante le mie lezioni non c’è una sola persona che non abbia il sorriso sulle labbra». E alla domanda: “Funziona?” Cooper risponde: «Basta guardarmi: sono il mio miglior biglietto da visita».

Oltre al sopracitato Superjump hot dance, o il superjump original, potete provare il POWER; KOMBAT; JUNIOR; INTENSITY; THUNDERBELL BI-FREE FUNCTIONAL (lavoro a terra e sul trampolino); THUNDERBELL COREO (lavoro sul trampolino) e PRO EVOLUTION. Fanno infatti tutti parte della Superjump Academy.

Aglio nero per i vasi sanguigni

Aglio nero per i vasi sanguigni occlusi.

L’aglio è una delle più antiche piante coltivate a scopo terapeutico. Oggigiorno il motto “invecchiare bene con l’aglio” è provato scientificamente. L’aglio nero è più efficace dell’aglio crudo ed è inoltre inodore.

Il segreto della perla nera

Aglio nero per i vasi sanguigni

I radicali liberi nell’organismo accellerano l’ivecchiamento; predispongono alle malattie e favoriscono la calcificazione dei vasi sanguigni e l’insorgenza di tumori e altre malattie.

Da molti studi recenti emerge che l’aglio nero possa prevenire i danni da radicali liberi e, qualora le alterazioni siano già presenti, sia in grado di migliorare di nuovo le funzioni dell’organismo.

I principi attivi dell’aglio rilassano la muscolatura dei vasi sanguigni e abbassano la resistenza vascolare, riducendo così la pressione arteriosa.

La calcificazione vascolare (arteriosclerosi) è la principale causa di morte per malattie cardiovascolari. La presenza di ipertensione arteriosa; valori dei grassi nel sangue troppo alti; diabete e attitudine al fumo accellerano la calcificazione vascolare.

Studi sui pazienti hanno dimostrato una riduzione fino al 18% dei depositi vascolari rilevati mediante ecografia.

L’elasticità delle pareti vascolari è risultata aumentata. Anche i depositi di calcio rilevati mediante tomografia computerizzata sono diminuiti notevolmente nel corso di un anno in seguito alla somministrazione di aglio in aggiunta alla terapia con statine.

Lo studio più recente e completo, è giunto alla conclusione che il livello di colesterolo totale nel sangue è stato abbassato soprattutto dai preparati contenenti sostanze idrosolubili dell’aglio.

Inoltre, l’estratto di aglio ha avuto un effetto favorevole anche sui depositi di calcio nei vasi coronarici e sull’elasticità dei vasi vascolari.

Questo risultato suggerisce che l’assunzione di aglio protratta per anni è in grado di proteggere i vasi sanguigni dall’occlusione dovuta all’arteriosclerosi.

Dalla combinazione di diversi studi è poi emerso che l’aglio riduce la pressione arteriosa. In caso di ipertensione arteriosa il valore superiore è diminuito mediamente di 9mmHg; mentre quello inferiore di 6 mmHg.

L’aglio nero non irrita le mucose e non emette odore sgradevole. Non sono noti effetti indesiderati. Solo occasionalmente si manifesta una allergia al principio attivo.

Consulate comunque prima il medico, qualore intendiate assumere estratti di aglio (p.es. capsule).

Lo stress nella vita quotidiana

Lo stress nella vita quotidiana e gli effetti sul sonno.

Lo stress nella vita quotidiana

Nella nostra società non-stop le persone sono sotto pressione praticamente 24 ore al giorno. Questo continuo bombardamento di stimoli, tuttavia, può avere conseguenze negative come irrequitezza nervosa; disturbi del sonno o depressione.

Per combattere i sintomi, si prescrivono sempre più di frequente tranquillanti chimici o neurolettici. Però non risolvono il vero problema.

Gli psicofarmaci possono influire negativamente sulla prontezza, sulla capacità di reazione, sulla percezione sensoriale o addirittura sulla padronanza del proprio corpo.

Molto spesso è il giorno a determinare come sarà la nottata.
Il modo in cui trascorriamo la giornata è importante per poter godere di un sonno notturno tranquillo e ristoratore. Le esperienze della giornata possono essere così intense da occupare i pensieri anche di notte e per diversi giorni.

I seguenti consigli offrono la possibilità di prevenire o di evitare i disturbi del sonno in modo semplice. Raggiungere uno stato di calma durante il giorno rappresenta la premessa ideale per un sonno ristoratore che permetta di ritrovare la sua energia ed una qualità di vita.

Lo stress nella vita quotidiana